LICEO STATALE NICCOLÒ MACHIAVELLI  FIRENZE

Laboratorio teatrale classico

Nell'a.s. 2022-2023 il Laboratorio teatrale classico mette in scena uno spettacolo a partire dal testo dell’Edipo di Sofocle. Il soggetto pare particolarmente significativo per la riflessione sul tema del destino e della conoscenza, sulla malattia come epidemia, e sulla guerra. L’argomento è quindi utile a stimolare la comprensione dell’attualità, alla luce del mito. Attraverso la tecnica del laboratorio teatrale gli studenti realizzano un copione originale e i contenuti sono declinati in competenze specifiche quali la recitazione, l’interpretazione, la coreografia, la regia. L’attività si svolge in presenza. Il percorso approda a una rappresentazione teatrale rivolta alla scuola, alle famiglie e al territorio. Il progetto ha valore di PCTO per gli studenti del triennio in base alla convenzione con associazioni e enti come l'Associazione culturale di promozione sociale toscana (ACPST).

Il progetto prevede la partecipazione a festival e rassegne come il Festival internazionale INDA Giovani di Palazzolo Acreide (https://www.indafondazione.org/festival-dei-giovani/).

Il Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani a Palazzolo Acreide è la più importante rassegna di teatro dedicata alle future generazioni nel panorama nazionale e internazionale. Ogni anno al Teatro greco di Akrai ragazzi di tutte le età presentano originalissime riletture dei testi classici, greci e latini nel corso di un evento che fa della partecipazione e dello stare insieme, uno dei suoi punti di forza.

La rassegna nasce da una intuizione di Giusto Monaco che nel 1991 decide di dare vita a una manifestazione capace di mantenere “vivo il rapporto con le nuove generazioni attraverso la tutela dei valori fondanti della cultura classica”. E’ così che tra il 26 e il 31 maggio del 1991 gli studenti di 26 scuole si esibirono nel Teatro greco di Akrai dando vita a un evento ormai divenuto un appuntamento fisso e sempre più importante nelle attività della Fondazione Inda, con un alto valore educativo e sociale. Il Festival fino al 2000 ha avuto una cadenza biennale per poi diventare un appuntamento annuale.

Per un mese studenti di istituti superiori, università e Accademie provenienti da tutto il mondo, si alternano tra le proprie esibizioni e le rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa alle quali assistono come spettatori in un connubio tra gioventù e classicità più unico che raro. La rassegna a Palazzolo Acreide diviene in questo modo garante dell’impegno da parte della Fondazione Inda nei confronti degli studenti di ogni ordine e grado, dalle scuole elementari alle Università italiane e straniere.

 

Nell'a.s. 2021-2022 il Laboratorio ha messo in scena Medea, liberamente tratta da Euripide, il dramma di una donna sola in terra straniera, depositaria di un sapere legato agli istinti e alla natura che si contrappone alla civiltà e alle leggi. Ma in Medea si trovano anche i temi dell’amore tradito e spezzato, dell’antagonismo fra generazioni, e della violenza all’interno del nucleo familiare. A partire dalle versioni pre-euripidee del mito, il percorso prevede la lettura di testi moderni e contemporanei come Medea in Corinto di Friedrich Maximilian Klinger, Lunga notte di Medea, di Corrado Alvaro, Medea, voci, di Christa Wolf, Medea di Jean Anouilh, Ninna nanna di Leila Slimani. Attraverso la tecnica del laboratorio teatrale gli studenti realizzano un copione originale e i contenuti sono declinati in competenze specifiche quali la recitazione, l’interpretazione, la coreografia, la regia. L’attività si svolge in presenza e online. Il percorso approda a una rappresentazione teatrale rivolta alla scuola, alle famiglie e al territorio.

Regia: Caterina Fornaciai, aiuto regia Leonardo Bucciardini e Francesca Mecatti.

Il progetto ha valore di PCTO per gli studenti del triennio in base alla convenzione con l'Associazione culturale di promozione sociale toscana (ACPST): https://www.acpst.it/, presidente e tutor aziendale, Gianni Bandinelli.

Il progetto ha previsto la partecipazione a festival e rassegne come il Festival internazionale INDA Giovani di Palazzolo Acreide (https://www.indafondazione.org/festival-dei-giovani/)

Per i video delle prove aperte al Bosco d'Arte e della rappresentazione di Palazzolo Acreide: https://web.microsoftstream.com/channel/92ddee81-59bb-428e-945d-1ae242b75319 

 

Nell'a.s. 2020-2021 Il gruppo ha lavorato sul Prometeo di Eschilo, un’opera che s’incentra sul rapporto fra libertà e potere, speranza e progresso, e sul ruolo che la tecnologia riveste nel mondo contemporaneo. Il copione è stato realizzato in modo laboratoriale mettendo in rapporto il mito con testi di epoche e autori diversi. L’attività ha preso avvio online sulla piattaforma Teams  da novembre a maggio il mercoledì pomeriggio alle ore 15:00.

Il Progetto è stato riconosciuto come attività di PCTO (Percorsi per le competenze trasverali e l'Orientamento) grazie alla convenzione siglata con l'Associazione Culturale di Promozione Sociale Toscana (ACPST).

Regia: Caterina Fornaciai, aiuto regia Leonardo Bucciardini e Francesca Mecatti.

 

Nell'a.s. 2019-2020 il testo proposto è stato Antigone di Sofocle.

Video "Antigone"

Brochure Spettacolo Antigone

Regia: Caterina Fornaciai, aiuto regia Leonardo Bucciardini e Francesca Mecatti.

 

Da Prove per una Antigone dei nostri giorni a Antigone

Teatro romano di Fiesole - sabato 26 settembre 2020

Nella splendida cornice del Teatro romano di Fiesole l’Istituto Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli e il Liceo Machiavelli di Firenze hanno offerto a un pubblico di giovani e adulti due rappresentazioni nate dall’esperienza del teatro a scuola: Prove per una Antigone dei nostri giorni, del Laboratorio teatrale Cantiere Artemide del Gobetti-Volta, regia di Gianni Garonni, con la collaborazione di Celine Pestelli, Franco Camilli e Lorella Rotondi e Antigone, del Laboratorio teatrale classico del Liceo Machiavelli, liberamente tratta da Sofocle, riscrittura e regia di Caterina Fornaciari, Leonardo Bucciardini e Francesca Mecatti, aiuto regia Matteo Menduni.

L’iniziativa, che si è svolta con il Patrocinio del Comune di Fiesole, è stata salutata con parole di grande accoglienza dalla Sindaca, Anna Ravoni, alla presenza del Dirigente scolastico del Gobetti-Volta, Simone Cavari, e della presidentessa dell’Associazione italiana di Cultura Classica di Pontedera, Laura Marconcini.

Antigone è forse la tragedia più riscritta e commentata nella storia della cultura occidentale, eppure continua a illustrare in modo emblematico il conflitto fra legge morale e legge positiva, con spunti di grande attualità e con un’ambiguità irrisolta, cui fa da sfondo la vicenda di Edipo e della città di Tebe.

I due spettacoli nascono come dibattito e processo a temi tanto attuali: uno è la premessa dell’altro grazie alla collaborazione fra i docenti delle due scuole, ma i due lavori sono cresciuti e maturati autonomamente nei difficili mesi della chiusura delle scuole, grazie alla serietà e alla passione degli studenti che hanno provato online fino a concludere il loro percorso in questa manifestazione. Un progetto teatrale che rappresenta un’esperienza totale per le competenze che vengono messe in gioco sulla scena (non solo formali ma anche emotive) e che riveste per alcuni anche la funzione di PCTO, grazie al contributo dell’Associazione Culturale di Promozione Sociale Toscana, rappresentata ieri dal tutor Gianni Bandinelli.

Prove per una Antigone dei nostri giorni del Gobetti-Volta è un testo originale che si regge sul meccanismo del metateatro: due registe convocano un gruppo di aspiranti attori per un provino in vista della rappresentazione di Antigone. Si assiste così a un repentino mutamento, dall’atmosfera informale del backstage si passa alla mise en abyme dei personaggi: le Antigoni, giovani donne che difendono la legge naturale oltre il limite della sfida mortale, chiamate a lottare e a difendersi; i Creonti, portatori della fierezza e della pena della legge positiva, legati al figlio Emone da un amore tirannico e doloroso; le Ismeni, rappresentanti dell’angoscioso destino della casa di Edipo, e il coro dei Tebani, pronto a commentare e a partecipare allo strazio della vicenda con movimenti ipnotici e sinuosi. Le registe intervengono focalizzandosi sull’interpretazione degli attori, per guidare e sviluppare criticamente gli spunti della tragedia antica declinandola sul presente.

Ed ecco che, terminate le prove, ancora con una battuta metateatrale, il testimone è passato da una delle registe allo spettacolo Antigone del Liceo Machiavelli. A essere inquadrato per primo è lo scontro fratricida fra Eteocle e Polinice, cui fa seguito la ferma volontà di Antigone di seppellire anche il corpo del fratello traditore, con scene che reduplicano le scelte della protagonista fra sogno e realtà. La peculiarità del lavoro consiste nell’aver riletto Sofocle in rapporto con opere di epoche e autori diversi, da Eschilo a Jean Anouilh, da Ghiannis Ritsos a Cesare Pavese, dando rilievo non solo alla figura della protagonista ma anche a quella di Creonte, principe senza storia che obbedisce all’imperativo della realtà, a Ismene, interprete di una visione più flessibile dei vincoli familiari ma inesorabilmente destinata alla solitudine, a Tiresia, l’indovino dai tratti ambigui che mette in crisi i valori tradizionali, a Emone, interprete con Antigone di una scena di addio di grande intensità, alle guardie, che illustrano l’indifferenza e l’egiosmo dei volenterosi carnefici.

Le due rappresentazioni, seguite con emozione autentica per la bravura dei giovani attori, sono state incorniciate da un applauso sentito, con l’auspicio che l’iniziativa possa ripetersi e aprirsi al contributo di altre scuole del territorio.