LICEO STATALE NICCOLÒ MACHIAVELLI  FIRENZE

Laboratorio teatrale classico

Seguiti dagli insegnanti, gli alunni progettano e mettono in scena uno spettacolo teatrale originale che parte del testo e, attraverso la tecnica del Laboratorio teatrale, declina i contenuti in competenze specifiche quali la recitazione, l’interpretazione, la coreografia, la regia.

Gli studenti vengono coinvolti nelle seguenti attività:

·  nella preparazione, attraverso la partecipazione a incontri formativi anche presso Teatri / Associazioni culturali;

·   nell’adattamento dell’opera alla luce di un approfondimento della produzione dell'autore e congiuntamente di testi pertinenti di altri autori;

·  nella realizzazione dello spettacolo con compiti diversi;

·  nella progettazione e realizzazione di tutta la parte comunicativa e pubblicitaria (ideazione del logo, del manifesto, delle locandine, dello spot/trailer ecc.)

·  nella progettazione e realizzazione di scenografie in modo da favorire la creatività e l’innovazione.

Il percorso si attua in collaborazione con associazioni culturali, teatri ed esperti del settore, e può prevedere la modalità dell'Alternanza Scuola Lavoro per gli studenti del triennio.

 

Per l'a.s. 2019-2020 il testo proposto è Antigone di Sofocle.

Il Progetto è riconosciuto come attività di PCTO (Percorsi per le competenze trasverali e l'Orientamento) grazie alla convenzione siglata con l'Associazione Culturale di Promozione Sociale Toscana (ACPST) e alla collaborazione con una giovane attrice e regista fiorentina, Caterina Fornaciai.

Gli incontri si svolgeranno da novembre a maggio nel primo pomeriggio; ad essi andranno ad aggiungersi le prove e la rappresentazione conclusiva con l’obiettivo di prendere parte, fra maggio e giugno 2020, al Festival «Inda Giovani» di Palazzolo Acreide in provincia di Siracusa.

Antigone di Sofocle è un’opera che illustra in modo emblematico il conflitto fra legge morale e legge positiva con spunti di grande attualità. L’originale sofocleo è stato riletto in rapporto con opere di epoche e autori diversi, da Eschilo a Jean Anouilh, da Ghiannis Ritsos a Cesare Pavese, dando rilievo non solo alla figura della protagonista ma anche a quella di Creonte, principe senza storia che obbedisce all’imperativo della realtà, a Ismene, interprete di una visione più flessibile dei vincoli familiari ma inesorabilmente destinata alla solitudine, a Tiresia, l’indovino dai tratti ambigui che mette in crisi i valori tradizionali, e ai personaggi secondari come Emone e le guardie, che compongono il quadro di un dramma corale.

 

 

I Referenti del Progetto

Leonardo Bucciardini e Francesca Mecatti