LICEO STATALE NICCOLÒ MACHIAVELLI  FIRENZE

I dialoghi del Machiavelli

Dando concreta attuazione al Progetto Biblioteche Innovative, che prevede fra i suoi obiettivi la realizzazione di attività collegate alla Biblioteca e l’apertura al territorio con iniziative di carattere culturale, il Liceo Machiavelli presenta I dialoghi del Machiavelli, un ciclo di conversazioni fra docenti, studiosi e studenti che privilegia la modalità del dialogo per la costruzione del sapere. L’iniziativa si svolge sotto il Patrocinio del Comune e della Città Metropolitana di Firenze e prevede la collaborazione delle classi impegnate nei PCTO (Percorsi  per Competenze Trasversali e per l'Orientamento).

Gli studenti del Liceo possono richiedere alla Biblioteca un attestato che documenti la presenza agli incontri. Il Collegio dei docenti riconosce agli studenti che siano presenti agli incontri pomeridiani un credito scolastico, a patto che tale frequenza, documentata, sia pari o superiore a 12 ore (ovvero 6 incontri).

Dato che la scuola è un ente di per sé accreditato a erogare la formazione, il Collegio riconosce la partecipazione agli incontri pomeridiani quali attività valide ai fini della Formazione in servizio, ai sensi della Direttiva n. 170/2016. 

Gli incontri, ove non diversamente indicato, si svolgono nella Sala di Lettura Valentina Gallo, Palazzo Rinuccini.


 

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI A.S. 2019-2020

 

venerdì 22 maggio, ore 16:00 

Online sulla piattaforma Teams

 

Leonardo Bucciardini e Luca SoveriniLa persistenza del classico

LETTERATURA

Il link per la partecipazione all'evento: http://tiny.cc/ny2epz              

Si parlerà delle consonanze fra moderni (Saba, Montale, Quasimodo, Pavese, Penna, Caproni, Merini, Cappello) e antichi (Pindaro, Saffo, Platone, Marziale, Virgilio, Anite), a partire dai testi di Saba, Squadra paesana; Montale, Caro piccolo insetto; Pavese, L’inconsolabile; Penna, Il mare è tutto azzurro e Il nuotatore; Caproni, Congedo del viaggiatore cerimonioso; Merini, «Quando la notte cala e si fa fonda» e Cappello, I vostri nomi.

È possibile visualizzare e scaricare il pdf dei testi al seguente link:

https://drive.google.com/drive/folders/1x8NLN-sqkt28EZ0nnPzXSoDAs16TJCcs?usp=sharing

Per la bibliografia: 

https://drive.google.com/open?id=1Yb3jw6lifrDVzjOBHNdR-5XyBI3TPBKu 

 

Gli eventi in programma fra marzo e maggio saranno riproposti non appena possibile.

 

lunedì 16 marzo, ore 11:30Sala degli Affreschi - Palazzo Frescobaldi

SCIENZE

Riccardo Ruffoli (Università di Pisa), Il nostro cervello e la percezione del mondo che ci circonda

Moderatrice Nadia Gloria Lacerenza

Nella nostra vita quotidiana il sistema nervoso riceve ed elabora una quantità enorme di stimoli di natura sensitiva. Molti di questi originano dall'apparato locomotore (ad esempio da muscoli e articolazioni) e sono fondamentali per conoscere la posizione e i movimenti cui ogni parte del corpo è sottoposta. Ma il sistema nervoso è esso stesso un elemento dinamico che si modella sulla realtà che ci circonda. Un affascinante viaggio nella neurobiologia per una visione del sistema nervoso dell’uomo realizzata in maniera concettuale con frequenti cenni funzionali e costanti riferimenti clinici allo scopo di fornire nozioni che, sebbene siano affrontate in maniera specialistica in un corso di Laurea in Medicina, valgono come elemento culturale fondamentale.

 

giovedì 19 marzo, ore 14:30

LETTERATURA

Maria Alberti (Fondazione Federico Zeffirelli), Lo spettacolo dell'arte: i futuristi a teatro

Moderatrice Marta Magherini

Maria Alberti è coordinatrice delle attività didattiche presso la Fondazione Franco Zeffirelli – Centro Internazionale per le arti dello spettacolo di Firenze, dopo aver insegnato per molti anni presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, l’Università degli Studi di Siena e l’Università degli Studi di Firenze. I suoi campi di ricerca si concentrano soprattutto sul legame tra politica e spettacolo e sulla cultura “materiale” del teatro nelle corti italiane di antico regime e sul rapporto tra arti figurative e arti performative, soprattutto nell’ambito delle Avanguardie storiche di primo Novecento. Un incontro che si incentra sulla novità folgorante del teatro futurista, aspetto non meno interessante della rivoluzione che si realizzava in quello stesso arco di tempo nella cultura di Primo Novecento.
 

 

lunedì 23 marzo, ore 14:30 - Sala degli Affreschi

STORIA

Guido Panvini, Storia del terrorismo e della violenza politica in Italia

Moderatore Leonardo Bucciardini

Guido Panvini è ricercatore presso il Dipartimento di Storia Cultura e Civiltà dell’Università degli Studi di Bologna. I suoi interessi di ricerca riguardano: la storia dell’Europa contemporanea, la violenza politica e i terrorismi, la storia politica dell’Italia contemporanea, le guerre civili, la storia degli intellettuali, il rapporto tra religione e democrazia, la storia del cattolicesimo politico e sociale, la storia della guerra fredda, la storia dei movimenti sociali, la storia sociale, la storia della storiografia. Attualmente è impegnato nel progetto di ricerca “Bologna nella strategia della tensione” e proprio sul terreno della storia del terrorismo è chiamato a illustrare un capitolo complesso e controverso dell'Italia contemporanea.

 

marzo, da definire

LETTERATURA

Alice Cencetti (Università di Firenze), Giovanni Pascoli: una biografia critica

Moderatore Leonardo Bucciardini

Un Pascoli non convenzionale è quello che emerge dalla biografia tracciata con cura da Beatrice Cencetti, che discute e abbandona gli stereotipi di cui una vasta aneddotica si è sempre nutrita. Attraversando la vita del poeta fino alle sue spettacolari esequie pubbliche, il libro indaga in profondità le zone d'ombra di un'esistenza riparata e segreta, il contesto politico-ambientale in cui maturò il delitto paterno, i travagliati anni della militanza internazionalista bolognese, mito e verità dell'iniziazione massonica. Senza indulgere a risaputi psicologismi, pur esplorando il suo insondabile mondo di affetti, l'autrice con una prosa limpida e avvincente dà voce narrativa alle carte autografe e ai documenti dei preziosi archivi bolognesi e di Castelvecchio. Da queste pagine rinasce la vita per molti aspetti sconosciuta di un genio poetico della modernità.

 

 

 

EVENTI TRASCORSI

 

lunedì 28 ottobre, ore 14:30

STORIA

Alessandro Sardelli (Biblioteca Marucelliana), La Biblioteca Rinucciniana. Storia di un luogo d'incontri e attualità

Moderatrice Adele Cilento

Dove si racconta di fatti e personaggi che, nei secoli XVIII e XIX, procurarono la nascita, fortuna e morte della biblioteca appartenuta alla nobil famiglia fiorentina de' Rinuccini, quando abitava nel palazzo in via Santo Spirito ov'è oggi la sede del Liceo Statale Machiavelli.

 

sabato 9 novembre 2019, ore 11:00

CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Stefano Merlini (Università di Firenze), Carlo Azeglio Ciampi e la crisi della democrazia rappresentativa in Italia: 1993-2006 

Un quadro della storia del secondo dopoguerra alla luce del dettato costituzionale, fra omissioni, ritardi e principi da difendere; un incontro in orario curricolare destinato in particolar modo alle classi quinte.

 

sabato 16 novembre 2019, ore 9:00 e 11:00

CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Benedetta Tobagi (Università di Pavia), La stagione del terrorismo e delle stragi 

Un incontro in orario curricolare dedicato a definire il fenomeno del terrorismo agli eventi che hanno condotto alla strage di Piazza Fontana.

 

mercoledì 4 dicembre,  ore 11:00

CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Stefano Merlini (Università di Firenze), La rinascita delle democrazie dopo la Seconda guerra mondiale 

Un incontro in orario curricolare dedicato a tracciare il quadro dei rapporti fra le costituzioni europee e la politica del secondo Dopoguerra.

 

mercoledì 4 dicembre, ore 14:30

LETTERATURA

Mariabeatrice Di Castri, Leonardo Bucciardini (Liceo Machiavelli), Primo Levi scrittore-centauro

Con un intervento di Lorenzo Bastida

Primo Levi ha scelto per sé lo scomodo ruolo di testimone della Shoah, marcando con tenacia nei suoi libri il legame fra la professione di chimico e quella di scrittore nella preferenza per una lingua chiara e uno stile comprensibile. Per Levi difatti la cultura è una, senza steccati e diffidenze fra scienze e lettere, perché uno è l'uomo. A cento anni dalla nascita, aldilà delle celebrazioni, è opportuno porre l'accento sulla grande ricchezza e varietà della sua opera (narrativa, saggistica, poetica) che non è circoscritta alla sola memorialistica, e dunque riconducibile al solo ruolo, per quanto preziosissimo, di testimonianza. Dalla ricerca delle radici culturali alle considerazioni sulla scrittura, Levi assume dunque il carattere di un intellettuale-centauro che non arretra di fronte alle sempre nuove forme di oblio e di disumanità del presente.

 

giovedì 19 dicembre, ore 14:30

SCIENZE

Dino Pedreschi (Università di Pisa), Intelligenza artificiale fra informatica, matematica ed etica

Moderatrice Stefania Miglio

Grazie ai big data, al machine learning e alla potenza di calcolo, negli ultimi anni l’intelligenza artificiale ha fatto un salto di qualità nella soluzione di problemi complessi come comprendere il contenuto di un'immagine o tradurre un testo. Anche se le macchine continuano a faticare su problemi che l'uomo risolve in modo intuitivo, cresce la loro capacità di prendere o suggerire decisioni importanti. Quali sono i caratteri distintivi di una IA “umana”, che ponga al centro la persona e il benessere individuale e collettivo? L’intelligenza artificiale umana è un esoscheletro per la mente. Così come l'esoscheletro è una struttura esterna che potenzia le capacità fisiche di chi lo utilizza, così l'intelligenza artificiale è una conoscenza potentissima che può aiutarci ad andare oltre le nostre capacità cognitive. A patto di sviluppare le interazioni tra le persone e le macchine in modo che se ne possa ricavare il massimo beneficio, mitigando gli inevitabili rischi. La relazione deve essere a carte scoperte: la persona, da parte sua, mette in gioco i suoi limiti, i suoi valori ed i suoi principi; la macchina, d’altro canto, rivela il metodo che ha usato per giungere a quel risultato. Solo così l’interazione sarà trasparente e in grado di migliorare anche le capacità umane.

Per approfondimenti:

https://www.raiplay.it/video/2019/03/396-C-Dino-Pedreschi---88703d59-c464-4221-8073-daa88f9b5651.html

https://www.raiplay.it/video/2019/03/396--A-Dino-Pedreschi--08da4b94-f861-41a8-a17f-d228e542f6b3.html

https://www.raiplay.it/video/2019/09/396-DINO-PEDRESCHI-c0017833-09a1-44fc-a98a-6bfed7145a0b.html

https://www.raiplay.it/video/2019/03/396-B-Dino-Pedreschi--9de7c76b-8c05-4746-aeee-b5affa1de210.html

https://www.raiplay.it/programmi/digitalworld/post

 

venerdì 17 gennaio, ore 18:30

NOTTE NAZIONALE DEL LICEO CLASSICO

Fabrizio Oppedisano (Scuola Normale Superiore di Pisa), I giochi della morte: spettacoli e potere nella Roma imperiale

Moderatore Maurizio Ciappi

Nella città antica, dall’età arcaica fino alla tarda antichità, gli spettacoli orientano l’organizzazione del tempo civico e degli spazi urbani. Il loro svolgimento coinvolge sfere importanti della civiltà e della società greca e romana: la politica, la religione, la cultura, l’economia. L’incontro si focalizza sulle diverse tipologie di spettacoli e sul carattere spettacolare delle strutture urbanistiche, che fanno da scenario alla vita cittadina nelle sue più varie manifestazioni in particolar modo nell’età imperiale.

 

giovedì 30 gennaio, ore 14:45

GIORNO DELLA MEMORIA - STORIA

Marta Baiardi (Istituto Storico Resistenza Toscano), Le donne nelle deportazioni

Presenta Mariabeatrice Di Castri, con un intervento di Leonardo Bucciardini

«Cominciavo già a convincermi che la gente non poteva capire». Così scrive al ritorno in Italia Liana Millu, ebrea pisana, entrata dopo l’8 settembre nella resistenza, arrestata in una missione a Venezia e poi deportata ad Auschwitz. Il lager è appunto un «sistema programmatico di annichilimento della identità corporea, esistenziale e sociale delle persone internate». È nel sistema concentrazionario che «si è perpetrata una riduzione delle persone alla loro nuda vita». Ne parla, privilegiando il punto di vista femminile, Marta Baiardi, studiosa della Shoah e delle tematiche connesse alla trasmissione della memoria, e ricercatrice presso l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana.

 

lunedì 3 febbraio, ore  11:30-14:00, Sala dei Miti - Palazzo Rinuccini

GIORNO DELLA MEMORIA - SCIENZE

Giorgio Cevasco (Università di Genova), Mendeleev, Cannizzaro e Levi: tre menti per la chimica

Moderatrice Nadia Gloria Lacerenza

Il 2019 segna ricorrenze incredibili: siamo a 150 anni di distanza dalla pubblicazione della Tavola periodica degli elementi a opera del genio Dmitrij Ivanovi Mendeleev che, nel suo traguardo, fu aiutato dalle ricerche di Stanislao Cannizzaro. Professore di Chimica all’Università di Genova dal 1855 al 1861, Cannizzaro mise a punto un metodo capace di determinare il peso atomico degli elementi ma fu anche patriota e vice presidente del Senato, realizzando importanti riforme nell'ambito dell'istruzione e della salute pubblica. Il 2019 è reso memorabile da un’ulteriore ricorrenza: il centenario della nascita di Primo Levi, chimico, scrittore, vittima e lucido testimone della tragedia della Shoah, autore dei libri Se questo è un uomo e Il Sistema Periodico, una serie di affascinanti racconti dedicati agli elementi chimici. Tra questi, nel racconto intitolato Ferro, Levi descrisse il Sistema Periodico di Mendeleev come una poesia più alta e più solenne di tutte le poesie digerite al liceo: a pensarci bene, aveva persino le rime! Ripercorriamo insieme la vita di queste grandi menti scientifiche e umanistiche, unite nel tempo da un indissolubile legame… chimico!

 

mercoledì 5 febbraio, ore 10:00, Teatro Rinuccini - Palazzo Rinuccini

GIORNO DELLA MEMORIA - LETTERATURA

Storia di un uomo magro, scritto, diretto e interpretato da Paolo Floris

Liberamente tratto da Il forno e la sirena di Giacomo Mameli

La grande storia è fatta di tante piccole storie, storie di piccoli paesi e di piccoli uomini, resi grandi dalla sofferenza e dalla drammaticità degli eventi bellici. Storia di un uomo magro è la storia di uno di loro…magro e povero “che vive in un paese povero, con gente che vive in case povere, senza luce”. Magro… ma non troppo magro per partire e “andare a fare la guerra”. Magro ma non così magro per imbracciare un fucile e andare in Jugoslavia; una missione semplice, avevano detto, che però si trasforma presto in un inferno: neve e gelo con le scarpe di cartone a combattere una guerra persa in partenza.  L’armistizio dell’8 settembre sembra ridare speranza. E invece Vittorio, sempre più magro, da soldato si trasforma in prigioniero di guerra. E dalla Jugoslavia viene portato in Germania. Storia di un uomo magro è la storia di un piccolo grande eroe italiano, sardo, magro, ma non così magro da essere bruciato in un forno dai tedeschi. Questa è la storia di un uomo magro che resterà vivo per due chili. Una pagina di storia rimasta a lungo dimenticata nel dopoguerra, perché gran parte dei sopravvissuti, nella disperata volontà di voler cancellare ogni ricordo, ha tenuto per sé tutte le sofferenze patite. Oggi, Vittorio Palmas ha 103 anni, e le sue peripezie sono state raccolte dallo scrittore e giornalista Giacomo Mameli nel libro Il forno e la sirena da cui il giovane attore sardo Paolo Floris ha tratto il suo monologo, dalla narrazione leggera nonostante il contenuto drammatico. Sempre solo in scena, racconta la vita di Vittorio sfiorando lo stile fiabesco, “utilizzando” la sua testimonianza per raccontare la storia di tanti uomini comuni, che la violenza della loro esperienza ha trasformato in eroi.

 

sabato 8 febbraio, ore 10:00-12:00, Sala degli Affreschi - Palazzo Frescobaldi

CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Francesca Melandri, Scrittrice, Sangue giusto

Moderatrice Mariabeatrice Di Castri

Roma, agosto 2010. In un vecchio palazzo senza ascensore, Ilaria sale con fatica i sei piani che la separano dal suo appartamento. Vorrebbe solo chiudersi in casa, dimenticare il traffico e l’afa, ma ad attenderla in cima trova una sorpresa: un ragazzo con la pelle nera e le gambe lunghe, che le mostra un passaporto. «Mi chiamo Shimeta Ietmgeta Attilaprofeti» le dice, «e tu sei mia zia.» All’inizio Ilaria pensa che sia uno scherzo. Di Attila Profeti lei ne conosce solo uno: è il soprannome di suo padre Attilio, un uomo che di segreti ne ha avuti sempre tanti, e che ora è troppo vecchio per rivelarli. Shimeta dice di essere il nipote di Attilio e della donna con cui è stato durante l’occupazione italiana in Etiopia. E se fosse la verità? È così che Ilaria comincia a dubitare: quante cose, di suo padre, deve ancora scoprire? Le risposte che cerca sono nel passato di tutti noi: di un’Italia che rimuove i ricordi per non affrontarli, che sopravvive sempre senza turbarsi mai, un Paese alla deriva diventato, suo malgrado, il centro dell’Europa delle grandi migrazioni.Con Sangue giusto Francesca Melandri si conferma un’autrice di rara forza e sensibilità. Il suo sguardo, attento e profondissimo, attraversa il Novecento e le sue contraddizioni per raccontare il cuore della nostra identità. (Gianpiero Gamaleri, premiostrega,it) Francesca Melandri (Roma, 1964) ha lavorato per molti anni come sceneggiatrice, prima di esordire nel 2010 nella narrativa con Eva dorme. Nel 2012 ha pubblicato per Rizzoli Più alto del mare, finalista al Premio Campiello e vincitore del Premio Rapallo Carige. I suoi romanzi sono tradotti nelle principali lingue europee.

 

lunedì 17 febbraio, ore 14:30

LETTERATURA

Erika Bianchi, Scrittrice, Il contrario delle lucertole

Moderatrice Francesca Ori

Il contrario delle lucertole è un romanzo di Erika Bianchi che narra la storia di una famiglia meticcia percorrendone quattro generazioni in cui si intrecciano destini zoppi e figlie abbandonate ma anche amori assoluti e racconti di biciclette, animali, sogni tramandati come tesori. 1948, Dinard, sulle coste settentrionali della Francia: nel cuore di un luglio leggendario, quello in cui Gino Bartali scala la Francia a pedalate facendo sognare uomini e donne appena usciti dagli orrori della guerra, un gruppo di tecnici segue il campione. Tra loro Zaro Checcacci, giovane meccanico nativo - come ''Ginettaccio''- di Ponte a Ema, che durante una delle serate euforiche dopo una tappa vinta incontra Lena, giovanissima cameriera bretone. Il tempo di una notte e la carovana del Tour riparte, lasciando Lena sola, e ignara di portare nel ventre Isabelle, che nascerà nove mesi dopo. Ponte a Ema, 1959. Nell'officina di biciclette di Zaro, ormai sposato e padre di un bambino, Nanni, si presentano Lena e Isabelle, che ha dieci anni. Zaro non vorrà mai riconoscerla come figlia, eppure tra Isabelle e Nanni si instaurerà un rapporto di fratellanza profonda. Vent'anni dopo, mentre soffia il vento della contestazione, Isabelle è una giovane donna che non è mai voluta salire su una bicicletta. Ma è sopravvissuta all'infanzia e dà alla luce due bambine, Marta e Cecilia, destinate a portare nel loro cammino e nel loro stesso corpo le tracce della storia che le precede... Mentre Marta, la primogenita, trova uno spazio nel mondo, dentro l'animo di Cecilia si apre la voragine spaventosa e seducente della fame, capace di divorare anche un'intelligenza straordinaria come la sua. In queste pagine, che a tratti hanno l'andamento ventoso e travolgente delle migliori avventure umane e altrove si soffermano su poche immagini come fotogrammi, Erika Bianchi si rivela una scrittrice matura, forte, sorprendente. (giunti.it)